Una Transizione Energetica senza Consumo di Suolo

Transizione Energetica Consumo di Suolo

…è possibile!
ISPRA.

La transizione energetica è un tema di fondamentale importanza per il futuro del nostro Paese e del nostro territorio. Ambiente è Vita, come comitato locale impegnato nella tutela del territorio, desidera promuovere uno sviluppo energetico che sia realmente sostenibile, senza compromettere le nostre preziose risorse naturali e paesaggistiche.

La sfida attuale: Sviluppo non regolamentato e Consumo di Suolo

Da qualche tempo assistiamo a un vero e proprio “Far West” dell’energia rinnovabile in Italia. Attualmente, l’Italia sta assistendo a una proliferazione di progetti per impianti di produzione di energia rinnovabile, in particolare fotovoltaici a terra ed eolici, spesso di grandi dimensioni e ad alto impatto.

Questi progetti stanno aggredendo i nostri territori, incluse le aree agricole fertili e i paesaggi di inestimabile valore, in assenza di una programmazione pubblica adeguata. È ancora viva a Bitonto la polemica relativa all’impianto fotovoltaico a terra che ha causato l’espianto di 2000 ulivi.

Tale dinamica solleva serie preoccupazioni, in quanto non di rado risponde a logiche di pura speculazione economica, alimentata da ingenti incentivi pubblici che gravano sulle bollette dei cittadini e sulla fiscalità generale. Questo approccio rischia di compromettere irreversibilmente il suolo e il paesaggio, violando principi costituzionali fondamentali come la tutela del paesaggio, degli ecosistemi e della biodiversità, anche nell’interesse delle future generazioni.

Il Rapporto ISPRA 2024 “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”, un’analisi autorevole condotta da un ente pubblico di indiscusso livello scientifico, offre un’alternativa concreta e basata su dati solidi.

Guarda la video-presentazione in lingua inglese che riassume e semplifica l’articolato Rapporto ISPRA.

Il Rapporto ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) stima che la perdita annuale di servizi ecosistemici dovuta al consumo di suolo tra il 2022 e il 2023 si aggiri tra 410 e 501 milioni di euro.

Complessivamente, il consumo di suolo in Italia continua a crescere significativamente, con oltre 72 chilometri quadrati in un solo anno (2022-2023), corrispondenti a circa due metri quadrati al secondo.

Consumo di suolo strade

Ovviamente il suolo lo perdiamo per far posto per strade e cemento …ma non solo.

È un dato di fatto che il consumo di suolo agricolo per impianti fotovoltaici a terra è tuttora in atto: tra il 2022 e il 2023, sono stati mappati 421 ettari di nuovo consumo di suolo associato a tali impianti, con un’analisi ISMEA che conferma 388,98 ettari di conversione di suolo agricolo nello stesso periodo.

Le soluzioni del Rapporto ISPRA sono sopra di noi

Secondo lo studio ISPRA, esiste una vasta superficie già disponibile per l’installazione di impianti fotovoltaici senza consumare ulteriore suolo naturale o agricolo. Specificamente, la superficie netta stimata sui tetti degli edifici esistenti (escludendo i centri storici e gli agglomerati urbani minori) varia tra 760 e 992 km².

Stiamo parlando di quasi 10.000 chilometri quadrati (un milione di ettari!). Un’area enorme, grande quanto l’Umbria!

Questo potenziale si traduce in una potenza installabile stimata tra 74 e 96 GW. Anche tenendo conto che una percentuale di tetti possa già ospitare impianti, rimarrebbe spazio per una potenza fotovoltaica compresa tra 70 e 91 GW.

Tale quantità di potenza è considerata sufficiente a coprire l’aumento complessivo di energia rinnovabile (circa 74 GW) previsto dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) al 2030, di cui 57 GW dal fotovoltaico e 17 GW dall’eolico. 

A questa potenza installabile sui tetti, si potrebbe aggiungere quella realizzabile in aree di parcheggio, in corrispondenza di alcune infrastrutture, in aree dismesse o in altre aree impermeabilizzate, senza aumentare il consumo di suolo. 

La soluzione suggerita dal Rapporto ISPRA l’abbiamo resa ancora più chiara in queste video-slide realizzate con Notebook LM:

Questo indica che, matematicamente, gli obiettivi di energia rinnovabile al 2030 potrebbero essere raggiunti privilegiando l’utilizzo di superfici già edificate e degradate, rendendo superfluo il ricorso a nuovi impianti su suolo agricolo per il fotovoltaico a terra e, in generale, l’aumento indiscriminato di agrivoltaico ed eolico in aree non idonee.

La Voce dei Comuni: Il Coordinamento Nazionale dei Sindaci Italiani

A fronte di questa situazione, il Coordinamento Nazionale dei Sindaci Italiani per una Transizione Energetica Rispettosa dei Territori e dei Cittadini si è costituito, raccogliendo oltre 260 sindaci, per richiedere una transizione ecologica che avvenga senza speculazione e senza consumare altro suolo.

I sindaci chiedono, tra l’altro, che la produzione e distribuzione dell’energia tornino a essere un servizio pubblico essenziale, con una pianificazione degli impianti trasparente e condivisa con le comunità locali.

Essi sostengono la priorità assoluta agli impianti su tetti industriali, commerciali e civili, e su suoli e aree già consumate o dismesse, e la sospensione dei progetti di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che non prevedano una riqualificazione e che compromettano terreni fertili e il paesaggio. 

Tra le loro richieste figurano anche l’approvazione di una legge nazionale di tutela del suolo che impedisca la deregolamentazione e il consumo indiscriminato, il rafforzamento dell’efficientamento energetico e la riduzione dei consumi, e la promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

In questa ottica, il comitato Ambiente è Vita ha formalmente chiesto al Comune di Bitonto di aderire a questo Coordinamento, per rafforzare la voce del nostro territorio in questa importante istanza.

Ambiente è Vita e la Coalizione TESS

Coerentemente con la nostra missione di difendere il territorio e promuovere uno stile di vita sostenibile, abbiamo presentato più volte obiezioni tecnico-ambientali alle proposte progettuali di impianti di rinnovabili nel nostro territorio e continueremo a farlo. 

Ma da oggi abbiamo un aiuto in più. Ambiente è Vita è entrata a far parte di TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione, una coalizione interregionale spontanea che aggrega oltre 120 tra comitati territoriali e associazioni nazionali.

La forza di TESS risiede principalmente nella qualità e nel numero dei suoi membri, tutti uniti dalla convinzione che “distruggere l’Ambiente per salvare l’Ambiente non può funzionare”

Il suo obiettivo primario è informare correttamente e supportare le amministrazioni nella definizione delle aree e degli strumenti più adeguati per realizzare la transizione ecologica ed energetica senza sacrificare il territorio, promuovendo l’installazione di impianti solo in aree già compromesse (urbane, industriali), salvaguardando il territorio montano e agricolo e l’ambiente naturale.

Energia Rinnovabile e Responsabile

La transizione energetica è una necessità improrogabile, ma la sua attuazione deve avvenire nel pieno rispetto del nostro patrimonio territoriale, paesaggistico e agricolo. I dati scientifici e la crescente consapevolezza delle comunità locali indicano chiaramente la strada: un futuro energetico pulito è possibile senza ulteriore consumo di suolo. 

Ambiente è Vita continuerà il suo impegno al fianco delle comunità e delle reti che promuovono una vera sostenibilità, per tutelare il “mondo da salvare”, il nostro.